Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Capolinea per ex-Ilva?

Il 20 ottobre si sono riuniti i giudici della Cassazione e hanno preso tempo per esprimere il loro giudizio sullo spegnimento dell'area a caldo che equivale al capolinea del grande centro siderurgico. Vogliono esaminare a fondo il documento…

La Via Maestra…però

La Via Maestra (Cgil, più un centinaio di associazioni laiche e di credenti) hanno dato vita, sabato 17 ottobre a Roma, ad una grande e pacifica manifestazione. Gli obiettivi indicati sono condivisi da molti lavoratori e cittadini oltre quelle…

Gli sfruttati delle Langhe

Andrea Zaghi, su L'Avvenire del 16 ottobre, pubblica una sintesi del rapporto della Caritas di Alba che alza il velo sul fenomeno del caporalato nell'area d'eccellenza vitivinicola piemontese. Oltre 6mila lavoratori non hanno tutele per la…

Sinistre infelici…

Stefano Cingolani pubblica un lungo articolo "Tutte le sinistre sono infelici..." con una narrazione che inizia dal secolo scorso, suddividendola in un dizionario di 13 titoli. E' un'analisi molto severa fatta da un sostenitore del pensiero…

Riarmare l’Onu!

Due fatti sui quali riflettere e discutere. Per accendere l'attenzione non solo sullla guerriglia metropolitana (che trattiamo in un altro articolo) con assalto ad alcuni negozi di prodotti del lusso. Il primo: la legge di iniziativa popolare Un’altra…

Sindacato! Ma va..al mercato!

Un sindacato che perde curiosità e interesse per le assemblee con iscritti e lavoratori, che non sa più programmare e svolgere inchieste con i lavoratori (ben diverse dai sondaggi dei media), finisce per perdersi e smarrire il senso del proprio…