Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Neo-schiavismo a Milano

Operai indiani sfruttati con forme di neo-schiavismo per costruire il Consolato Usa di Milano, che invoca la riservatezza della futura sede diplomatica per negare l'assemblea al sindacato e per ostacolare l'attività di accertamento dei carabinieri.…

Perché la Spagna ci supera?

Salari, imposte Madrid ci batte. Quali scelte hanno fatto la differenza in due economie simili il potere d’acquisto cresce dell’1,2%, il nostro è sceso dell’8% l’energia costa il 50% in meno. Più investimenti dall’estero. Tasse,…

Tanti al “concertone” e poi…

Dal 1990 il sindacato confederale promuove, unitariamente e con grande successo, il concerto del Primo Maggio, a Roma: decine di migliaia di giovani in festa dal pomeriggio alla mezzanotte. E poi? Nei giorni seguenti il sindacato "non vede…

Indice Ipca e carrello della spesa

Da quanto tempo la Cisl non promuove inchieste mirate su campioni di propri iscritti (pensionati e attivi) per evidenziare la perdita del potere d'acquisto reale sui generi alimentari, di consumo essenziali (tariffe energetiche, di trasporto),…

Sindacato minimo unitario

Decreto e sindacato minimo unitario: il risultato più importante per la Cgil, Cisl, Uil è stato conseguito nei giorni precedenti l’approvazione del quarto decreto Primo Maggio del governo Meloni. Infatti la pressione sociale esercitata…

Quel record negativo!

Il dato statistico dell'Istat sulla disoccupazione deve essere sempre valutato con quello degli inattivi - incolude una quota di disoccupati a pieno titolo - che fotografa l'emergenza cronica del nostro paese. Sono infatti considerati inattivi…