Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Cresce poco il Pil…

Paolo Baroni intervista Carlo Cottarelli che insiste sul concetto: «Se il Pil non salirà in fretta, il debito accumulato- e il rapporto con il Pil - resterà alto e saremo più esposti agli choc», spiegando la maggior importanza del debito…

Ci sono pochi soldi…

"Non si fanno le nozze con i fichi secchi" - è un detto popolare - significa che non si possono realizzare grandi progetti o ottenere risultati di qualità senza i mezzi necessari. Aldo Celestino, scrivendo l'articolo "Riforma fiscale: una…

Prezzi alti e salari fermi

Contratti scaduti e rinnovi più bassi dell’inflazione. Misure fiscali distorsive che discriminano, diseguaglianze che aumentano. Le colpe di sindacati e aziende con regole ferme al 1993.  Milena Gabanelli e Simona Ravizza nel Dataroom…

Stop al Trattato Ue-Israele

Adriana Longoni in Israele, quando i cittadini europei si mobilitano - sul sito http://www.apiceuropa.com - fa emergere che " L’Unione Europea, malgrado le condanne internazionali nei confronti di Israele per il suo  evidente obiettivo…

Rappresentanza sindacale

Le RSU sono votate dal 75% dagli aventi diritto al voto. Un buon risultato, però oltre al livello aziendale contano sempre meno nelle decisioni strategiche e nella definizione degli organigrammi delle categorie, e ancor meno per i livelli…

Disordine mondiale

Tito Boeri nell'editoriale "Quando il disordine regna sovrano", nella rivista Eco, n.4, richiama il vuoto di orizzonte e di prospettive lasciato dagli Stati Uniti, e afferma che l'Europa può guidare un'allenza di medie potenze. Così inizia:…