Le Associazioni di Persone Disabili lunedì hanno organizzato per 13 maggio alle 15.30 davanti al Comune di Torino, in concomitanza con la seduta del Consiglio, per protestare contro la delibera che smantella il servizio di trasporto taxi comunale per le persone disabili. Un esempio mortificante di tagli! Se questi sono i tagli di un centro-sinistra è bene dare uno scossone e partecipare, per intanto a questa manifestazione.
Per ulteriori informazioni contattare la Federazione Italiana Superamento handicap (FISH) del Piemonte, che ha rilasciato il cell ( 335.5263577) del suo Presidente Pierluigi Paolillo.
Erano presenti in duecento all’Assemblea del 29 Aprile, a Torino, per fare il punto sulla vicenda esodati che si trascina nel tempo. Hanno preso la parola più esponenti del Comitato, per le tre Confederazioni sindacali ed i patronati. Alleghiamo la documentazione che ci è stata inviata che consente un buon aggiornamento su questo grande caso sociale e politico che ben simboleggia il colossale fallimento del governo dei tecnici, altra invenzione del Presidente Giorgio Napolitano, che doveva realizzare un programma di “rigore, equità, ripresa economica”.
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La Corte di Cassazione interviene, con un approccio innovativo, in tema di interposizione illecita di manodopera. Il caso oggetto della sentenza è quello di un lavoratore il cui contratto di appalto prevedeva lo svolgimento di semplici pulizie al quale il committente avrebbe affidato mansioni diverse, nello specifico il compito di archiviazione documenti. Inoltre, nello svolgere le mansioni diverse da quelle pattuite, il lavoratore non sarebbe stato assoggettato al potere direttivo del proprio datore di lavoro, ma al controllo esclusivo del personale dell’impresa committente.
È uscito il numero 46 di NUVOLE, rivista online. Dieci articoli di riflessioni sulla sinistra frammentata e sulla sconfitta della stessa alle recenti elezioni. Riportiamo alcuni brani della presentazione. Un numero-lampo, niente di più. Fatto di brevi contributi, frutto dell’urgenza di aprire una discussione in un momento politicamente tanto drammatico per la sinistra e per la democrazia italiana.
Martedì 30 aprile 2013, dopo cinque anni si sono riuniti, a Roma, gli esecutivii nazionali della Cgil, Cisl, Uil. E' una data storica, anche se i fatti della politica hanno monopolizato l'attenzione dei media e dei cittadini. ma per ora non ha avuto il dovuto risalto. Intanto chi "preferisce camminare da soli" ha già sollevato riserve o lanciato infuocati strali. All'assise unitaria saranno proposte le intese unitarie delle segreterie confederali sulle rappresentanze, sulla mobilitazione unitaria per sostenere precisi punti verso il nuovo governo, e per il confronto con le imprese.
Un milione di famiglie senza redditi da lavoro, ovvero nuclei famigliari con componenti in età lavorativa tutti disoccupati. Lo riferisce un’indagine ( vedi allegato) dell’Istat riferita al 2012. Nel corrente anno la situazione si è aggravata. Il direttore dell’Istat Giovannini è ora Ministro del Lavoro, non dovrebbe dimenticare la “sua memoria” recente. Il reddito minimo di cittadinanza o come si vorrà nominarlo è una priorità nazionale e sul sito www.sbilanciamoci.info è da tempo iniziata una campagna che indica come si potrebbe farlo ( vedi allegato ). Il sostegno al reddito è il buco più grave del welfare italiano.
Tradimenti, trasformismi, realtà politica? Gli articoli di Curto Maltese e Nicola Cacace ben riassumono i nodi che le scelte politiche hanno dovuto affrontare per la discontinuità di logica tra gli impegni elettorali, il risultato del voto, la rielezione di Giorgio Napolitano ed infine il governo Pd-Pdl-Lista Civica che per come si sono sviluppati gli eventi ( poteva essere ben diverso perlomeno il metodo) hanno finito di trasformare il gran “venditore di illusioni e promesse” Silvio Berlusconi in saggio politico lungimirante….pronto alla prima nuova imboscata. Dura da digerire ma è la realtà della politica di queste settimane.
GianGiacomo Migone rivolge 12 domade al governo Letta ed alla maggioranza che lo sosrregge. Il Governo deve fare fronte ad una crisi democratica acuta quanto quella sociale ed economica. Per questo è bene che risponda, nelle parole come nei fatti, ad alcuni interrogativi.
Lunedì 29 Marzo il Governo Letta-Alfano si presenta in Parlamento. Dalle dichiarazioni e dagli impegni programmatici del Premier si potrà meglio individuare la natura ( oltre all’età media più bassa d’Europa ed ad un terzo di ministri donne) e la prospettiva di contenuti che questo governo si propone chiudendo “la guerra fredda” tra Pd e Pdl. E’ l’indirizzo voluto dal Presidente Napolitano che “pretende” anche la ricomparsa attiva del ruolo attivo del Parlamento ( maggioranze e minoranze), senza il ricorso continuo al voto di fiducia, riconsegnando a breve la facoltà agli italiani di poter votare scegliendo i candidati preferiti e non già mere sigle di partito.
Il governo Letta-Alfano è stato varato con l'impronta di Napolitano, la sua vocazione per le grandi alleanze, per l’unità nazionale. Restano fuori tutti i big della vecchia politica ed i ministri ( salvo l’ eccezione Cancellieri) dei due precedenti governi. Non è poco per quanto avvenuto in politica e nel sociale in questi ultimi anni. L’età media del nuovo governo è di 53 anni che fa da contrappasso positivo agli 88 anni del Presidente della Repubblica. Sette ministri su 21 sono donne, la più alta quota mai raggiunta.
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