Al rating declassato di Standard & Poor’s l’Europa può e deve reagire. Il rating è un’opinione sulle aspettative future. Nel caso è anche una manovra politica di indebolimento della zona euro. Le agenzie di rating che oggi influenzano la finanza, in particolare quella occidentale sono americane. La “doccia gelata” di venerdì 13 gennaio scuote la costruzione fragile e poco efficace del Fondo Salva Stati creato dai 27 paesi della Comunità Europea ( di cui solo 17 nell’area euro).
L’Eu deve saper superare la logica e declassamento a raffica dei paesi dell' Eurozona, Francia in testa, c'è il Fondo salva-Stati. O, più esattamente, la logica deel Fondo Salva Stati (Efsf) costruito ( per il freno posto dalla Germania) fissando un limite preventivo, quantificato al centesimo di euro, all' impegno dei singoli Paesi negli interventi a sostegno dell’euro, dell’acquisto di titoli dei debiti sovrani ad interessi ragionevoli. Senza la tripla A francese, infatti, la capacità di prestiti del Fondo salvaStati è seriamente compromessa. E nel 2012 i paesi membri della Ue dovranno "vendere" circa 1.200 miliardi di Titoli di Stato per il rinnovo dei loro debiti pubblici, di questi circa 400 miliardi sono italiani. In un simile contesto il ricorso alle elezioni anticipato da alcuni personaggi politici di rilievo italiani è un vero azzardo ed un rischio per la nostra economia.
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