Dal primo dell’anno il quotidiano Liberazione non è più in edicola per decisione dell’editore Mcr, cioè di Rifondazione Comunista. La redazione e le Rsu hanno deciso di proseguire le pubblicazioni on line per mantenere vive le loro ragioni, per difendere l’occupazione di 50 lavoratori. E’ un caso che non rimarrà isolato, sono circa 70 le testate - a bassa tiratura - che sono a rischio di chiusura per il taglio dei finanziamenti all’editoria deciso dal Governo Berlusconi e non modificato, finora, dal governo Monti.
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Dati Ads_sett2011-10_quote.xls | 69 KB |
Cdr e Rsu Liberazione.doc | 27 KB |
Comunicato dell'editore Mcr.doc | 25 KB |
Il comunicato della FNSI.doc | 26.5 KB |
Liberazione solo on line.doc | 27 KB |
Occupy Liberazione.doc | 104.5 KB |
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Il manifesto che accusa
Il manifesto che accusa rifondazione di chiudere liberazione. Liberazione che accusa il manifesto di greve e segreta soddisfazione. I redattori di liberazione che accusano rifondazione di atto suicida. Rifondazione che accusa il governo di voler affondare le voci libere. Un paesaggio che spiega perchè si vendono poche copie: perchè si rimuove un semplice fatto: a decretare la chiusura di queste testate sono i lettori che disertano le edicole e non per questo si fanno abbindolare dal regime evitando di leggere organi sedicenti insostituibili. Adriano Serafino ha ragione in pieno e perciò nessuno prenderà in considerazione le sue spiacevoli proposte. Ciao Mario Dellacqua