Secondo l’ISTAT da qui al 2060 serviranno all’Italia 200.000 lavoratori stranieri all’anno se si vorranno garantire sviluppo economico e sostenere il debito pubblico. Sul decremento demografico si è scritto molto e anche sulle scriteriate fobie leghiste, scissionismi di un’Italia che non è ancora una nonostante 150 anni di unità. Un Italia che è ferma, con un governo solo capace di nefandezze come quella di prendere ai poveri e dare ai già ricchi, penalizzando la produzione e rendendo ancor più difficile le possibilità di ripresa.
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