Livia Ricciardi del Dipartimento Lavoro della Cisl esamina in un meticoloso articolo la “flexisecurity all’italiana” ovvero il disegno di legge sul mercato del lavoro in discussione al Senato, quella riforma del mercato del lavoro che non ha ancora forma soprattutto sulle politiche attive del lavoro rinviate ad una legge delega da definirsi entro sei mesi dall’approvazione della legge in oggetto.
Ricciardi mette anche in luce il mancato obiettivo di un diritto universalistico in caso di disoccupazione: la tutela è rimasta debole in molti settori e sotto i 15 addetti, l’obiettivo è rinviato per altri al 2017. Sottolinea il fatto che il dibattito si sia accentrato sull’articolo 18 e sulla flessibilità in entrata trascurando il punto fondamentale delle politiche attive del lavoro. Ai criteri già previsti dalla legge 247/2007 (potenziamento dei sistemi informativi e di monitoraggio, valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici e agenzie private e definizione dei livelli essenziali delle prestazioni nei servizi pubblici per l'impiego; programmazione di misure per l'invecchiamento attivo, promozione del patto di servizio, semplificazione delle procedure amministrative), si dovranno aggiungere:
Per saperne di più leggi l’articolo allegato di Livia Ricciardi e quello scritto anni fa, nel 1999 ma sempre attualissimo, da Mario Deaglio “Il mio lavoro in cambio di un lavoro”.
| Allegato | Dimensione |
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| la_flexsecurity_allitaliana_ricciardi.doc | 71.5 KB |
| il_mio_lavoro_in_cambio_di_un_lavoro_deaglio_1999.doc | 26.5 KB |
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