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EGITTO: ESERCITO SPARA SUI COPTI - A.Tridente - globalmondo 18/10/11

PostDateIcon Mar, 18/10/2011 - 21:25 | PostAuthorIcon Redazione

Al massacro di 30 cristiani Copti in Egitto – 3.300.000 di credenti, l’8% della popolazione egiziana - perpetrata dai militari il 9 ottobre, scorso nella piazza Tahrir, sono seguiti tentativi di cancellare il misfatto, o minimizzarlo, ritardando la comunicazione dei risultati dell’autopsia delle vittime fino al 27 ottobre. Accusati di violenza nella manifestazione organizzata per rivendicare libertà di culto e rispetto della loro fede, sono stati in realtà uccisi dalle fucilate dell’esercito e, in taluni casi, schiacciati dai cingoli dei blindati dell’esercito.

È quanto denuncia il pontefice copto Chenouda III nell’incontro con il premier del governo provvisorio che ha sostituito il deposto Mubarak, Essam Sharaf. Egli ha dichiarato che la manifestazione era pacifica e i cristiani copti non avevano armi di nessun tipo.

Non è novità la repressione nei confronti della minoranza cristiana copta. Nei secoli passati sono avvenuti episodi analoghi. In questo caso, cristiani e musulmani denunciano l’intervento dell’esercito e della polizia allo scopo di mantenere lo stato di emergenza. Chiaro il tentativo di  ritardare la normalizzazione democratica, dopo che la “primavera araba” ha travolto i regimi dittatoriali pluriennali del Nord Africa.
Stonata, a questo proposito, la dichiarazione di Obama che sembra sposare la tesi ufficiale del governo, affermando che la manifestazione era violenta. In realtà musulmani e cristiani chiedevano e chiedono libertà di stampa, parità di diritti per cristiani e musulmani, più democrazia.
La storia della Chiesa copta ci dice che è stata fondata dalla predicazione di San Marco nel primo secolo dopo Cristo, regnante a Roma Nerone. Molti i martirizzati nei primi secoli e, nel V secolo, lo scisma dalla Chiesa greca e latina per il rifiuto di accettare le decisioni del Concilio di Calcedonia dell’anno 451.
Dopo il Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica a copta hanno iniziato un cammino ecumenico il cui risulato fu la dichiarazione comune a Roma tra Giovanni Paolo II e Shenuda III. Sheuda III,117° patriarca dalla predicazione di San Marco, vive al Cairo.
Parente della Chiesa copta egiziana è la chiesa copta etiope, a cui è rimasta legata fino al 1948. Così per la chiesa ortodossa eritrea. Le Chiese hanno attraversato tempi burrascosi per le guerre di indipendenza dell’Eritrea, seppure oggi siano in buona armonia.
Parrocchie, due vescovi e circa 50.000 cristiani copti in Italia, concentrati nel milanese e in Friuli-Venezia Giulia. Ambiente favorevole alla loro fede, solidali e intensamente impegnati nella attività pastorali .         
AllegatoDimensione
I musulmani di Milano solidali con i copti.doc31 KB
Inganno di stato in Egitto.doc29.5 KB
Cristiani cacciati dal Medio Oriente.doc32 KB
Golpe islamista in Egitto.doc31 KB
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