Il leader massimo della Lega ha lanciato la sua paola d’ordine per fronteggiare le masse in fuga conseguenti alle rivolte nel Maghreb, in dialetto “ Fora di ball”. Ora dopo aver lanciato la pietra, ritrae la mano. Traballa l’intesa con Berlusconi che deve trovare un’intesa con Tunisi. La stategia doc leghista, tradotta in italiano ha un fatale sbocco: l’egoismo individualista e di gruppo diventa il paradigma per selezionare e declinare i diritti umani, per chiudere gli occhi su quanto è avvenuto in particolare nelle terre della Tunisia. Ora, in quel paese, dopo la “rivoluzione di gelsomini” si è insediato un governo provvisorio, con i poteri e l’autorevolezza che può avere un governo privo della legittimazione di una elezione democratica. Eppure quel piccolo paese di meno di 10 milioni di abitanti su 163.000 Kmq non si è tirato indietro per fronteggiare la marea di persone ( circa 150.000) in fuga dalla Libia in fiamme. Poveri e solidali come insegna la storia. Ricchi ed egoisti l’altra faccia della storia.
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