I media nazionali e locali, giornali e Tg, hanno diffusamente informato i cittadini sulle motivazioni che hanno indotto le Autorità competenti ad emettere ben 26 arresti ed altri provvedimenti restrittivi per reati addebitati relativamente agli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in concomitanza con le grandi manifestazioni popolari dell’estate scorsa per protestare contro la recinzione dell’area del cantiere alla Maddalena-Chiomonte. Le dichiarazioni del Procuratore Caselli hanno precisato l’estraneità d’intenzioni restrittive e punitive verso la protesta dei No-Tav e dei cittadini valsusini che contestano la To-Lione. I provvedimenti riguardano la responsabilità di singoli accusati di aver violato norme del codice penale.
Per salvaguardare il lavoro serve nuova occupazione. Per creare nuovi posti, oltre alle regole su cui tanto si discute, servo idee e finanziamenti, piani industriali e ricerca. Nuovi modelli di organizzazione del lavoro per aumentare efficienza e produttività. Senza mai dimenticare che il capitale umano, la qualità professionale dei lavoratori è fondamentale per la riuscita di qualsiasi progetto che richiede partecipazione e condivisione. Si deve mettere al centro la nostra economia, quella industriale manifatturiera, dove ci sono crisi, “zone grigie” e filiere che funzionano perché innovative. In Italia esiste un’industria media e medio-grande, protagonista del cosiddetto «quarto capitalismo».
I decreti “salva-italia” e “cresci-italia” hanno ricevuto molti consensi a livello europeo ed internazionale, sono stati accettati o subiti come amara medicina dalla maggioranza del Parlamento e, per quanto sostengono sondaggi, anche dal paese. Sono esplose, non solo verbalmente, le reazioni delle corporazioni storiche italiane ( avvocati, notai, farmacisti, professionisti) e quelle di categorie (come i taxisti) che hanno avviato o annunciato manifestazioni e scioperi di protesta.
Alleghiamo una nota sulla vicenda Fiat di Vittorio Buscaglione e Adriano Serafino che analizza le tappe principali della perdita d’influenza del sindacato nelle scelte strategiche dell’azienda, fino alla rottura che si è consolidata ora tra i sindacati firmatari dell’accordo di primo livello per tutti gli stabilimenti Fiat e la Fiom. Le 11 cartelle sono suddivise nei seguenti brevi capitoli: cig crescente e progressivo allontanamento della pratica sindacale dalle condizioni di lavoro, evitare qualsiasi parallelo con altri periodi della storia sindacale, una questione di economia nazionale indotta ad aziendalismo, gli anni 80 e 90, la prima fase di Sergio Marchionne, l’accordo Fiat-Chrysler, gli interessi in gioco, i punti di confronto.
Il decreto varato dal Governo contiene norme che liberalizzano la concorrenza, o dettano nuove norme, in 15 settori: energia, carburanti, rete gas, assicurazioni, banche, commercio edicole, taxi, farmacie, ferrovie, autostrade, professionisti e notai, class action, imprese, pagamento imprese, infrastrutture.
Nella crisi economica che stiamo attraversando un ruolo di grande rilievo lo sta giocando il sistema bancario. L`abbassamento del rating del nostro paese, per altro ampiamente annunciato ed atteso, si riflette sul nostro sistema bancario. Nelle note economiche della Banca d`Italia si legge “ i premi sui credit default swap (CDS) relativo alle maggiori banche italiane hanno segnato ulteriori aumenti fino ai massimi del 29/11/2011 (di 166 punti base a 618) attestandosi su un livello assai superiore (di circa 280 punti base) rispetto a quello medio delle principali banche tedesche e francesi ed inferiore (di circa 85 punti base) a quello medio delle banche spagnole.
Il Brasile è divenuto nel 2011 la sesta potenza mondiale , classificandosi davanti al Regno Unito e all’Italia. Gli Usa conservano il primo posto, il secondo la Cina, terzo il Giappone, quarto la Francia e via di seguito. La conferma viene dal Fondo Monetario Internazionale: il PIL brasiliano ammonta alla straordinaria cifra di oltre 2.440 miliardi di dollari, con una crescita record nel 2010 pari al 7,50%.
Cari amici No TAV e No Grandi Opere Inutili, da qualche giorno Sergio Ulgiati, Ivan Cicconi, Luca Mercalli e Marco Ponti hanno preparato un Appello al Presidente del Consiglio Mario Monti, per chiedere un ripensamento sul progetto dell'alta velocità ferroviaria Lione-Torino. L'appello è aperto a universitari e professionisti in grado di esprimere una propria competenza di tipo tecnico, energetico, ambientale ed economico e spingere verso una trasparente revisione critica circa l'utilità del progetto.
L'appello, che può essere letto e firmato sul sito :
Il caso Ungheria non riceve l’attenzione dovuta a causa delle vicende dell’euro e delle montagne russe dello spread, che calamitano i titoli dei media. Eppure è un’importante partita che si sta giocando nell’Europa e riguarda il suo destino. Una partita che si esprime nella crescente tensione tra le norme varate dal Governo ungherese e le istituzioni della Eu. Non si tratta solamente d'interessi economici e prestiti ma delle fondamentali regole democratiche e di convivenza sulle quali si basa l’Unione europea. Gli stati totalitari sono sempre nati facendo leva ed esasperando il nazionalismo, l’identità nazionale, l’etnia e suoi dintorni.
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